Come cominciare a praticare trail running? Allenamento e attrezzatura

Sempre più persone passano dalla corsa su strada al trail running per allontanarsi dal caos. Il Trail Running è una corsa di resistenza che viene pratica in ambiente naturale e ove ci può essere un regime e condizione di autosufficienza e semiautonomia. Il trail running viene praticato su diversi tipi di terreno (montagna, sabbia, boschi, nel deserto) e in diverse condizioni ambientali. È una disciplina che permette di avere un contatto particolare e speciale con la natura e con se stessi, allontanandosi dalle proprie abitudini e luoghi comuni, e quindi evadere dalla propria routine, staccando la spina dal mondo comune.

ALLENAMENTO TRAIL

Sullo sterrato l’allenamento comporta un consumo energetico e un coinvolgimento muscolare maggiore, ci vuole maggiore attenzione e il gesto atletico, a causa dell’irregolarità, è meno fluido e la falcata si accorcia. Inoltre, bisogna fare i conti con la presenza di dislivelli dovuti a salite e discesa. Correre sullo sterrato ha però tanti vantaggi: allena forza e potenza e abitua la mente ad adattarsi alle circostanze. È meno traumatico per il corpo perchè il terreno assorbe gli urti. Il terreno disconnesso migliora la propriocettività del nostro corpo, o meglio dei nostri piedi, in quanto si trovano continuamente a cambiare appoggio, a imprimere una differente forza per spostarsi in avanti, a sentire una consistenza differente sotto al piede, terra, erba, pietre, scogli, a mantenere costantemente un equilibrio corporeo.

Come organizzare gli allenamenti?

  • Bisogna trovare il luogo giusto: parlando di terreno sterrato il pensiero va subito ai sentieri di montagna. Ma se non si vive vicino alla montagna si può optare anche per i boschi, la riva di un fiume e anche al mare, per le pinete o nei pressi di spiagge più selvagge. Anche in campagna ci sono molti percorsi sterrati.
  • Alternare la corsa su strada a quella offroad per non perdere la fluidità del movimento, ma non paragonare il passo al km, con dislivello sarebbe impossibile mantenere la stessa andatura.
  • Per le prime uscite è consigliato correre senza troppi pensieri e obiettivi. Preferire percorsi pianeggianti solo per abituarsi al terreno. E nello stesso tempo inserire nelle uscite su strada un po’ di salita affrontandola alternando corsa a camminata. In salita il passo inevitabilmente si accorcia per necessità ma anche per non disperdere energia e per riuscire ad arrivare fino in cima.
  • Successivamente iniziare con percorsi di trail che includano dislivello in modo da prendere confidenza con le salite, ma ancor più con la discesa.
  • Nel momento in cui ambite a obiettivi più sfidanti e miglioramenti prestativi allora dovete iniziare a utilizzare un mix di tecniche di allenamento che deve tener conto delle caratteristiche dell’atleta, dei suoi obiettivi e del tipo di gare che si prefigge di correre. In ogni caso l’allenamento per il trail continua a inserire sedute su strada che consentono di allenare alcune qualità che producono indubbi benefici trasferibili nella disciplina del trail running quali: la velocità, la forza, la capacità di mantenere un ritmo costante di corsa, la frequenza di passo. Non da ultimo migliorano il gesto atletico dell’atleta.
  • Se poi l’obiettivo non è più solo quello di migliorare ma anche partecipare a qualche gara, allora è importante allenarsi su percorsi simili alle gare che vi prefiggete di correre, con lunghezza e dislivelli simili. È bene non commettere l’errore di correre sempre in strada e pensare di poter affrontare un trail.

ATTREZZATURA

Il trail prevede un’attrezzatura diversa da quella da strada, partendo dalle scarpe fino all’abbigliamento.

SCARPE

Le scarpe da trail hanno una suola che protegge di più per correre su un terreno poco regolare con facilità di incontrare sassi o pezzi di legno. Per lo stesso motivo viene rinforzato il puntale in modo da proteggere l’alluce, possono avere un collo più alto per evitare distorsioni vista l’irregolarità del terreno, hanno più grip per non scivolare su rocce, terreni fangosi o in discesa, non sempre sono suddivise per prontaori o neutri in quanto difficilmente si prona su un terreno disconnesso, spesso hanno una tomaia impermeabile per proteggere il piede da fango, pioggia e neve. Importante anche la sua capacità di ammortizzazione per proteggere, soprattutto in discesa, dagli urti con il terreno.

ABBIGLIAMENTO

Nel trail running, a differenza della strada, è molto utile l’abbigliamento impermeabile per non farsi trovare impreparati da una pioggia improvvisa o dall’umidità tipica di montagna e risulta fondamentale la giacca o il gilet anti-vento. Correre in montagna significa percorrere una salita e arrivare in alto dove è necessario proteggersi dall’aria.

ZAINO

Considerando che si tratta di una corsa di resistenza che viene pratica in un regime e condizione di autosufficienza e semiautonomia è utile uno zainetto contenente acqua, cibo e integratori oltre alla giacca a vento per proteggersi quando si arriva in cima. Nel trail running, i percorsi sono immersi nella natura dove non ci sono molte fontanelle d’acqua e i rifugi non sono vicinissimi uno dall’altro. Per questo è importante portarsi con sè riserve idriche e del cibo in caso di cali di energia. Dal momento che si sta correndo però non può avere troppo carico quindi sono necessari zaini leggeri e aderenti al corpo che seguano tutti i movimenti. Le soluzioni sono i gilet con le tasche o le cinture.

LUCE

nel bosco o sotto gli alberi diventa buio prima quindi se si corre all’alba o nel tardo pomeriggio è meglio portarsi con sè una luce frontale.

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Karen Pozzi

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