Cosa sono i ventagli negli ciclismo? Come funzionano e come si formano?

Cosa sono i ventagli? Come funzionano e come si formano? Chi ha gareggiato a livello agonistico sicuramente sa di cosa stiamo parlando, ma per tanti appassionati le cose potrebbero non essere altrettanto chiare.

Come può essere che il vento possa fare una selezione così importante e che in alcune tappe in pianura si faccia più fatica che in un tappone di montagna?

Cerchiamo di fare chiarezza.

1. Cosa sono i ventagli

Il ventaglio è una disposizione del gruppo che si forma in caso di forte vento laterale. In questo caso restare in scia in modo “tradizionale”, cioè dietro la ruota di chi ci precede, non permette di ripararsi completamente dal vento che soffia lateralmente. Bisogna procedere in modo sfalsato, spostandosi leggermente a fianco di chi sta davanti, dal lato opposto rispetto alla direzione del vento: badate bene che è una regola fondamentale per i professionisti ma anche per noi semplici amatori.

Sembra semplice, però occorre fare i conti con la larghezza della carreggiata: man mano che ci si dispone sfalsati l’uno rispetto all’altro ci si sposta sempre più verso il ciglio della strada. A questo punto, quando il ventaglio occupa tutta la sede stradale, i ciclisti nelle posizioni più arretrate del gruppo si trovano sul ciglio e sono costretti a procedere in fila indiana, restando molto più esposti al vento rispetto a chi si trova all’interno del ventaglio.

La velocità elevata fa il resto, generando quelli che in gergo si chiamano “buchi”, che possono far perdere a chi rimane staccato anche parecchi minuti.

2. Come si formano e come funzionano

Il ventaglio si forma solo con presenza di vento laterale, ma finché il ritmo rimane regolare difficilmente si assiste ad una grande selezione.

Tutto cambia quando una squadra prende in mano la situazione e attacca. Quando una squadra decide di “aprire” un ventaglio non sfrutta tutta la carreggiata, ma solo quella necessaria a tenere al coperto i membri del proprio team. In questa maniera tutti gli altri corridori si trovano al vento ed inevitabilmente qualcuno comincerà a staccarsi.

L’istinto direbbe di rimanere a ruota sul ciglio della strada, ma in realtà la soluzione migliore è quella di aprire un nuovo ventaglio spostandosi verso il centro della carreggiata. I corridori che sono maggiormente a proprio agio in queste situazioni sono passisti e velocisti, come si può immaginare, al contrario di scalatori e ciclisti leggeri che fanno una gran fatica.

Non è raro vedere favoriti dei grandi giri (soprattutto al Tour) rimanere tagliati fuori dalla classifica generale in tappe pianeggianti, sulla carta semplici, ma rese insidiose dal forte vento laterale.

Concentrazione e scaltrezza, oltre alle caratteristiche fisiche, fanno la differenza nelle giornate caratterizzate dai ventagli. Bisogna avere istinto per essere al posto giusto nel momento giusto, capire in anticipo quando una squadra sta per attaccare e qual è la posizione migliore da tenere in gruppo.

3. Perché con il vento laterale si fatica così tanto?

Il problema dei ventagli è che costringono tutti a pedalare senza sosta: i primi per aumentare il vantaggio, gli altri per provare a rientrare. E quando i ventagli si formano a inizio tappa, il rischio di dover tirare per l’intera giornata è reale!

Per maggiori informazioni: www.deporvillage.it

Stefano Francescutti

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