PERCHÉ SI DISCUTE ANCORA DI FRENO A DISCO O FRENO A PATTINO?

Freno a disco o freno classico?

Passa il tempo, cambiano i modelli di bici, ma il dibattito è sempre aperto. Le vittorie di alcuni professionisti utilizzando il freno classico alimentano ancora di più la discussione.

Partiamo dal presupposto che il disco è un’evoluzione oramai presente da anni e, quindi, non si trattava di una sciocchezza solo per monetizzare. Inoltre, dati alla mano, è evidente che offra una frenata più potente e sicura in ogni condiziona meteorologica. I nuovi modelli, poi, hanno delle novità tecniche molto interessanti che rendono le bici più facili da guidare e più sicure: ruote con canale largo, passaggio ruota più ampio, ecc.

Rimane però il fatto che ci sono ancora dei lati negativi, è innegabile.

In questo articolo vogliamo solamente analizzare i vari aspetti e provare a trarre una conclusione.

I DISCHI FORSE NON SONO INDISPENSABILI, MA…

Frenare è indispensabile, i dischi no. Su questo non c’è nulla da ridire, considerando che per anni e anni abbiamo usato i freni tradizionali, su terreni anche più sconnessi di quelli di cui ci lamentiamo oggi.

Ed è anche vero che i primi dischi presentavano qualche problemino, perché i telai non erano dedicati ma adattati. Oggi però siamo arrivati ad avere dei prodotti quasi perfetti, con telai, forcelle e ruote concepite in modo specifico.

Ecco alcuni vantaggi, sulle attuali bici disc, che assolutamente sono innegabili:

– frenata più potente e modulabile;

– spazio di arresto ridotto;

– minore rischio di surriscaldamento del cerchio (il che ha sdoganato definitivamente i cerchi in carbonio per tubeless e copertoncino, che con il freno a pattino hanno sempre dato molti problemi).

E I PROFESSIONISTI?

I Pro’ fanno parte di un altro mondo, quindi dovremmo stare attenti a fare dei paragoni con loro. Ecco un paio di considerazioni fondamentali:

1- il 90% degli amatori non ha le capacità di guida dei professionisti;

2- di certo se un professionista vince senza usare il disco, non è grazie a questa scelta.

QUANTO CONTA IL MARKETING?

Il ciclista classico ha sempre storto il naso alle novità. Storicamente, anche innovazioni e scelte che oggi diamo quasi per scontate, hanno fatto fatica ad imporsi.

Qualche esempio?

I pedali a sgancio rapido, l’utilizzo del casco, i telai in carbonio, le pieghe manubrio compact, le guarniture compact, le gomme di sezione più larga. Oppure, nel mondo della Mtb, il passaggio dalle ruote da 26” a quelle da 29”.

Spesso si dice “è solo una trovata di marketing per vendere di più”. Come avete visto, non è sempre così.

PESO

Qua non si sgarra, il peso è un dato oggettivo a sfavore del disco.

Per i pochi per cui la leggerezza è la cosa più importante, sarà difficile accettare una bici disc. Per le bici top di gamma si parla di un risparmio che vai dai 300 ai 500 grammi. Per i modelli di bassa e media gamma, la differenza è ovviamente più marcata.

Personalmente penso che l’errore più grosso sia stato fatto dal mercato e dalle aziende che per anni hanno insistito quasi unicamente sull’importanza della leggerezza, facendoci percepire una bici da 7,5kg pesante.

PREZZO

Per avere una bici leggera, bisogna spendere tanto. Quindi il prezzo è strettamente legato a ciò che abbiamo appena detto. Per acquistare una bici disc con un peso inferiore ai 7,5 kg è necessario spendere diverse migliaia di euro.

Chi possiede una bici rim brake di alto livello, leggera e montata bene, è chiaro che ci penserà due volte prima di cambiarla con una disc.

MANUTENZIONE

È una della paure classiche, ma in realtà è un falso problema. L’unica cosa reale è che un paio di volte l’anno sarà necessario prevedere uno spurgo dell’impianto. Ma anche nelle bici tradizionali bisogna cambiare corde e guaine.

Per quanto riguarda la sostituzione delle pastiglie poi, è un gioco da ragazzi.

Ma quanto costa?

I pattini per cerchi in alluminio sono molto più economici, è vero. Ma i pattini per i cerchi in carbonio costano praticamente come le pastiglie.

I RUMORI

Ecco, una cosa per cui è davvero fastidioso l’utilizzo dei dischi. Il ciclismo è uno sport dove la ripetitività di un rumore, associato alla fatica sui pedali, ci fa andare fuori di testa. Capita a tutti.

Con le bici disco ogni tanto vi potrebbe capitare di sentire lo “Zin Zin” provocato dallo sfregamento delle pasticche sul disco, specie al termini di discese lunghe.

COMPATIBILITÀ DELLE RUOTE

Questa è una delle obiezioni ineccepibili. Se, con la bici a freni tradizionali, sei costretto a sostituire la ruota per un qualunque problema, ne troverai una senza problemi. Qualunque ruota di un tuo amico o di un negozio andrà bene. Se hai il disco, sarà più difficile perché bisognerà trovare una ruota che abbia la stessa dimensione di disco…

Per chi è abituato a fare viaggi, ad esempio, questo può essere un inconveniente.

CHE BICI COMPRARE?

Se la bici da acquistare è nuova, assolutamente la scelta deve essere per una a disco. Se si tratta di un usato, possiamo parlarne…

Le tecnologie miglioreranno sempre di più e il futuro (ma anche il presente) saranno solo con bici a disco.

Per tutti i prodotti da ciclismo c’è Deporvillage

Stefano Francescutti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *