Salita alla cascata del Toce in bicicletta

La salita alla Cascata del Toce in bicicletta, per chi periodicamente passa una serata su Youtube a ricordare le gesta di Marco Pantani(lo so che siamo in tanti), ha una sapore molto particolare: fu infatti l’ultima salita che vide il Pirata in piedi sui pedali a scattare per cercare la vittoria.
Era il 30 maggio 2003. Diciannovesima tappa dell’86esimo Giro d’Italia, da Canelli a Cascata del Toce. Mancavano quattro chilometri e ottocento metri alla vetta dell’ultima salita del Giro, e Pantani ci provò. Arrivò alla fine ottavo.
Vincitore di tappa e Giro: Gilberto Simoni.

UN PO’ DI INFORMAZIONI SULLA CASCATA DEL TOCE

La cascata del Toce è posta a 1675m s.l.m. e con i suoi 143m di salto è la cascata più alta d’Europa.
È alimentata dal fiume Toce e si trova in Val Formazza, una vallata del Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte.
La cascata è aperta solo nel periodo estivo e solo in alcuni orari. Trovate tutte le informazioni sul sito dell’Associazione Turismo Commercio Formazza.

COME RAGGIUNGERE IL LA PARTENZA PER LA SALITA ALLA CASCATA DEL TOCE

In macchina arrivando dall’Italia non si può far altro che seguire l’autostrada A26 fino alla sua fine a Gravellona Toce, e poi proseguire sino a Domodossola  (come sempre, valida alternativa è il treno).
Da qui in poi ogni punto è buono per iniziare la salita.

LA SALITA ALLA CASCATA DEL TOCE: PARTENZA

Come sempre, il masochismo fa in modo che io preferisca godermi il maggior dislivello possibile e quindi partire dal fondovalle, più precisamente da Domodossola o, meglio ancora, da Oira.
I primi 20 km sono un lunghissimo falsopiano con qualche piccolo strappo attraversando i comuni di Crodo(avete presente l’analcolico biondo? Ecco, nasce proprio qua) Baceno e Premia.

LA SALITA ALLA CASCATA DEL TOCE: LA VARIANTE CHIUSA AL TRAFFICO

Arrivati a circa 1000m di altitudine, poco dopo la frazione di Foppiano, ci si trova davanti a un bivio: a sinistra l’ingresso in galleria, a destra la strada vecchia e chiusa al traffico veicolareper la quale ovviamente opterò. Da qui iniziano circa 3km di fantastici tornanti alberati dedicati a pedoni e ciclisti che mi faranno fare un salto poco inferiore ai 300m di dislivello. Questa è anche l’unica parte del percorso dove non si trovano fontanelle per l’acqua che invece sono numerosissime lungo tutto il resto del tragitto.

LA SALITA ALLA CASCATA DEL TOCE: L’ARRIVO

Finiti i tornati si rientra sulla strada in condivisione con automobilisti e motociclisti, nei pressi della frazione Fracchie-Fondovalle.
Qua la vallata si apre e la strada spiana, dando la possibilità di rifiatare prima degli ultimi sforzi che mi porteranno in cime alla Cascata del Toce.
Dalla frazione di Ponte la strada ricomincia a salire attraverso qualche tornante in mezzo agli alberi che danno refrigerio nonostante la giornata molto calda.
A un certo punto, senza quasi accorgermene, dopo una leggera svolta a destra ecco davanti agli occhi spuntare la Cascata del Tocein tutta la sua maestosità: sono nella frazione di Sotto Frua, mancano 2 km all’arrivo e poco meno di 200m di dislivello. Vorrei non fermarmi e concludere la salita tutta di un fiato, ma è impossibile resistere al fascino che mi si è presentato.
Dopo un paio di minuti riparto e in poche pedalate eccomi finalmente all’arrivo. Lo spettacolo dall’alto è davvero eccezionale. Scatto qualche foto, mi rilasso un attimo, ma in un attimo capisco che non è ancora finita…

LA SALITA ALLA CASCATA DEL TOCE: RIALE

Pensavo di essermi guadagnato la mia birra, e invece vedo l’asfalto che continua oltre la Cascata del Toce. Mi informo, e mi dicono che la strada finirà 2 km e 100m di dislivello più a monte,  nella frazione di Riale. Ho fatto 30, mi dico, posso non fare 31?
Eccomi di nuovo in sella, mi godo il panorama ma non spingo più. Ho staccato il cervello e voglio solo arrivare alla fine della strada dove si trova il lago che alimenta tutta la Cascata del Toce.
Un piccolo strappo in piedi sui pedali, ed eccomi questa volta veramente arrivato dopo 39 kmdi salita.
Ora ho solo bisogno di fermarmi e rifocillarmi prima della discesa che mi riporterà alla macchina.

“Birra?”
“Sì, grazie.”

CONSIGLI

  • Ricordarsi di portare le luci anteriore e posteriore se si intende percorrere la galleria (io l’ho percorsa in discesa).
  • Non caricatevi con troppe borracce, il percorso è pieno di frazioni e in ognuna si trovano facilmente fontanelle per l’acqua.
  • Bici consigliata: da corsa.

LUOGHI DA VISITARE

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Stefano Francescutti

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