TELAI BICI DA CORSA, LA DIFFERENZA TRA I MATERIALI

La differenza tra i materiali di cui sono composte le bici è l’argomento di questo nuovo post. E non poteva che essere così, dopo aver parlato di quella tra i vari telai.
Oggi si può affermare che circa l’80% delle bici in circolazione sono realizzate in carbonio, ma quest’ultimo non è l’unico materiale disponibile sul mercato. Proviamo quindi a fare un riassunto e capire le differenze tra le varie opzioni.

IL CARBONIO

Come già accennato, la fibra di carbonio rappresenta il materiale di gran lunga più utilizzato dai produttori di telai, soprattutto per quanto riguarda la gamma medio-alta. Da un punto di vista aziendale, la forza di questo materiale è la produzione in serie, realizzata spesso (ma non sempre) nei paesi asiatici.

Tuttavia, l’affermazione del carbonio è dovuta soprattutto alla sua grande versatilitàe alpeso molto contenuto.

L’enorme versatilità sta nel fatto che i telai in fibra di carbonio sono rigidi dove serve, ma allo stesso tempo garantiscano l’assorbimento verticale delle vibrazioni:con il carbonio si può far convivere rigidità e comfort, due caratteristiche in apparenza opposte.

Altra cosa molto importante da considerare è la varietà, praticamente infinita, di forme che è possibile dare ai tubi e ai telai. Ovviamente non tutte le fibre sono uguali, e questo spiega le notevoli differenze di prezzo tra un prodotto e un altro.

L’ ALLUMINIO

L’alluminio è stato il materiale più utilizzato tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio. Giusto per intenderci, le bici di Marco Pantani erano di questo metallo.

L’alluminio aveva preso il posto dell’acciaio perché, aumentando la sezione delle tubazioni e quindi rendendo la bici più stabile, era possibile ottenere un telaio ugualmente rigido, ma molto più leggero. Inoltre permetteva di contenere, e di molto, i costi di produzione.

I telai in alluminio moderni pesano intorno al chilo, sono molto reattivi e rigidi e il loro prezzo difficilmente supera i 1.000 euro. Si tratta quindi di una valida alternativa a telai in fibra di carbonio economica.
Anzi, a nostro parere, spesso è meglio un ottimo telaio in alluminio piuttosto che uno in carbonio di bassa qualità

I “contro” sono rappresentati da una diminuzione del comfort (anche se alcuni telai di ultimissima generazioni sono comunque comodi) e da una minore resistenza alla fatica: ciò vuol dire che il telaio si snerva e ha una vita di minor durata.

TITANIO

Il titanio è un materiale molto comodo, difficile da saldare, e che viene spesso legato ad altri materiali per renderlo più lavorabile.
In particolare è complessa la fase di saldatura, che deve essere realizzata in un’atmosfera protetta. Questo spiega il prezzo molto alto dei telai realizzati in titanio.

Dal punto di vista tecnico, un telaio in acciaio ha una buona rigidità, ma soprattutto e possiede una grande resistenza alla fatica e alla corrosione. Per questo i telai in titanio vengono considerati eterni.

Il telaio in titanio pesa meno dell’acciaio e più del carbonio, e sotto questo punto di vista è simile all’alluminio. Ha un’ottima capacità di assorbire le vibrazioni. Solitamente il telaio viene fatto “su misura”, e questo gli rende grande pregio…così come un elevato costo di produzione e quindi di vendita al pubblico.

ACCIAIO

L’acciaio è una lega metallica composta da ferro e carbonio. Prima dell’avvento dell’alluminio, era il materiale con cui sono state costruite tutte le bici.

Tra tutte le opzioni viste fino ad ora, questa è la più “pesante”, in quanto l’acciaio ha una densità maggiore. Però ha delle caratteristiche meccaniche davvero uniche e interessanti, in particolare per quanto riguarda la resistenza alla fatica: il telaio in acciaio infatti è quasi eterno.

La motivazione principale per cui è stato sostituito dagli altri materiali è quella legata al peso.
Ovviamente, oggi, l’evoluzione ha fatto si che si possano confezionare dei telai dal peso più contenuto, nonostante la sezione dei tubi sia molto maggiore rispetto a quella di una volta.

Rimane sempre una nicchia di mercato per appassionati, ma ha il suo fascino e si sta ritagliando uno spazio importante soprattutto nel mondo gravel e travel.

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Stefano Francescutti

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