9 Consigli per come vestirsi in bici da corsa in inverno

L’abbigliamento invernale da ciclismo è sicuramente il problema più grande per chi non resiste al fascino di un’uscita anche nei mesi più freddi, vuoi perché fa parte del suo programma di allenamento invernale o vuoi perché le attività alternative non fanno per lui.

Oggi cerchiamo di dare dei consigli base, per fare in modo che le vostre uscite siano comunque piacevoli anche in condizioni climatiche non proprio agevoli.

L’ERRORE PIÙ GRANDE

Nella scelta dell’abbigliamento invernale da ciclismo, l’errore più grande che si commette è quello di coprirsi troppo e male. La maggior parte delle persone utilizza giubbotti termici troppo pesanti, che sono ottimi se la temperatura è costante. Immaginiamo di avere una variazione che va da 0° a 3°, pedalare in pianura, cosicché l’attività cardiaca non sia molto elevata e quindi la sudorazione sia bassa: in questo caso quel giubbotto pesante è perfetto.

Il problema arriva quando si vuole fare qualche salita, anche non lunghissima, o quelli che noi chiamiamo “mangia e bevi”: il cuore batte più veloce e la sudorazione aumenta, e quei giubbotti non vanno più bene. Perché?
I giubbotti termici, riscaldando molto, fanno in modo che si crei una specie di camera d’aria calda fra il giubbotto stesso e lo strato di abbigliamento sottostante.
Appena iniziamo la discesa questa camera d’aria si raffredda, condensa, e ci si bagna: ed ecco il raffreddamento.

I 9 CONSIGLI

ISOLARE LA PELLE

Utilizzare un intimo tecnico molto aderente, in maniera che la pelle sia isolata e non vada a contatto con l’aria fredda.

VESTIRSI A STRATI

Così facendo si regola la temperatura e si evita che si crei la camera d’aria di cui abbiamo parlato sopra. Sto facendo una salita a tutta? Apro tutte le zip o addirittura levo il primo strato…Scendo a cannone? Chiudo tutto e magari aggiungo anche un ulteriore capo.

SUDARE POCO

L’inverno è la stagione in cui non bisognerebbe sudare, o comunque la sudorazione dovrebbe essere al minimo, un po’ per le temperature e un po’ perché anche le salite si percorrono a una velocità minore…quindi se si suda troppo è perché si è sbagliato abbigliamento. Perciò, seguire i punti 1 e 2.

FREDDO IN PARTENZA

Lo so, è uno sforzo grande, ma se vi vestite in modo da avere freddo i primi 15-20 minuti, quando poi il corpo andrà in temperatura starete benissimo. Guai a partire e percepire già il tepore…è l’errore più grande.

LE MANI

Io consiglio un guanto molto sottile tecnico a contatto con la pelle, e sopra andare a calzare un guanto antivento invernale, sempre per la questione degli strati.

I PIEDI

Comprate delle scarpe invernali. Punto. La scarpa invernale è necessaria…inoltre, così facendo, nel caso faccia davvero molto freddo o siate particolarmente sensibili (come me), avrete ancora la possibilità di calzare un copriscarpa pesante al di sopra et voilà, potrete pedalare anche sulla neve.

TESTA

Un sottocasco tecnico traspirante è indispensabile, che copra fino alle orecchie.

COLLO

C’è chi è particolarmente sensibile al collo, e non è il mio caso. Il consiglio è comunque uno scaldacollo tecnico che può essere utilizzato anche per coprire la bocca e fare in modo che l’aria che respiriamo si alzi di temparatura.

NON AVERE PAURA

È solo un po’ di freddo…

Tutto chiaro, no?

Tutto l’abbigliamento descritto nell’articolo lo trovi su Deporvillage

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